Statuto della P.A. SOS Canzo

ARTICOLO 1

DENOMINAZIONE  E  SEDE

E’ costituita un’Associazione di Pubblica Assistenza e di Pronto Soccorso, denominata “SOS Associazione Volontaria”, con sede in Canzo, via Monte Barzaghino 22.

L’Associazione  svolge al sua attività nel territorio nazionale.

Il vessillo sociale consta di un drappo di seta bianca con al centro una croce rossa inclinata, con bordi, al cui interno si legge la scritta SOS in colore bianco.

 

ARTICOLO 2

L’Associazione non ha fini di lucro, è apartitica e si ispira ai principi di carità e solidarietà cristiana.

 

ARTICOLO 3

OGGETTO

L’Associazione si propone di:

  • Trasportare ammalati e feriti
  • Prestare assistenza medico-sanitaria ad ammalati ed infortunati
  • Assistere ammalati o infortunati nel loro domicilio
  • Prestare assistenza medico-sanitaria durante manifestazioni sportive o di altro genere
  • Trasportare e accompagnare persone disabili
  • Promuovere e organizzare corsi di addestramento tecnico per gli associati e divulgare norme di primo soccorso
  • Concorrere con la propria organizzazione ed esperienza a soccorrere le popolazioni colpite da calamità naturali, anche con l’impiego di unità cinofile da soccorso
  • Costituire, occorrendo, distaccamenti che dovranno funzionare secondo il Regolamento allegato al presente Statuto
  • Partecipare a congressi, seminari, incontri in genere (nazionali ed internazionali) nei quali si dibattano i problemi inerenti il primo soccorso e la pubblica assistenza
  • Partecipare a manifestazioni pubbliche che non contrastino con le finalità dell’Associazione.

 

ARTICOLO 4

DISTACCAMENTI

I Distaccamenti dell’Associazione hanno autonomia organizzativa per il territorio di competenza; dipendono dall’Associazione per gli aspetti istituzionali ed economici, partecipando al bilancio unitario dell’Associazione.

Ogni Distaccamento è rappresentato nel Consiglio Direttivo dell’Associazione da due soci volontari eletti tra i soci volontari del Distaccamento stesso. Tale elezione avviene contestualmente al rinnovo del Consiglio Direttivo.

 

ARTICOLO 5

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea dei soci volontari
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • Il Collegio dei Revisori dei conti

Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni e i soci volontari eletti sono rieleggibili.

Se il Consiglio Direttivo decade, per qualsiasi motivo, prima della scadenza naturale, saranno indette le elezioni e il nuovo Consiglio rimarrà in carica per tre anni.

Il Collegio dei Revisori dei conti rimane in carica tre anni. I suoi membri sono nominati durante la prima riunione del Consiglio Direttivo neo eletto.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Non sono eleggibili coloro che, sotto qualsiasi forma, svolgono attività remunerata dall’Associazione.

 

ARTICOLO 6

SOCI VOLONTARI

Possono far parte dell’Associazione persone di ambo i sessi, di accertata buona condotta morale e civile, che abbiano compiuto il 16° anno di età.

L’ammissione è decisa ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.

Il socio volontario deve garantire un servizio continuativo in almeno una delle attività previste dall’art. 3 o svolgere un’attività comunque utile all’Associazione. In caso contrario sarà escluso, come previsto dal Regolamento.

I soci volontari sono tenuti all’osservanza delle decisioni e degli impegni presi dagli      organi dell’Associazione.

Il socio volontario, per svolgere servizio sugli automezzi dell’Associazione, deve seguire l’iter formativo previsto dalle specifiche commissioni.

La loro attività è disciplinata dal Regolamento, che è parte integrante del presente Statuto.

Il socio volontario minorenne può svolgere solo ed esclusivamente servizio di centralinista.

La qualifica di socio volontario si perde per:

  • Dimissioni volontarie o d’ufficio
  • Espulsione, deliberata dal Consiglio di Disciplina (come da Regolamento) sulla base di accertata e motivata grave trasgressione ai principi di condotta morale e disciplinare propri dell’Associazione.

Il socio volontario gode dell’elettorato attivo e passivo trascorsi tre mesi dall’iscrizione in Associazione. Mantiene questo diritto solamente col pagamento della quota associativa annuale, fissato entro il 30 giugno di ogni anno.

Per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo il socio volontario può esprimere un numero di voti preferenziali non superiore al numero dei consiglieri da eleggere, scegliendoli tra i soci volontari candidati a ricoprire la carica, salvo diverso metodo deciso dall’Assemblea di volta in volta.

Alle elezioni del Consiglio Direttivo si procede con votazione segreta. In caso di parità di voto risulterà eletto il socio volontario più anziano di iscrizione.

 

ARTICOLO 7

DIPENDENTI

L’assemblea dei volontari, su proposta del Consiglio Direttivo, ha facoltà di assumere personale dipendente. L’assunzione sarà effettuata tramite selezione con prove teorico-pratiche tenute da una commissione di istruttori scelta di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

Il personale dipendente è tutelato dal C.C.N.L. – ANPAS.

 

ARTICOLO 8

ASSEMBLEA DEI SOCI VOLONTARI

L’Assemblea è composta dai soci volontari. Possono partecipare anche i soci con anzianità di iscrizione inferiore ai tre mesi, con diritto di parola ma senza diritto di voto.

Il Presidente e/o il Consiglio Direttivo hanno facoltà di invitare di volta in volta ai lavori assembleari anche i non soci, la cui partecipazione sia ritenuta utile agli scopi associativi, perché espongano il loro pensiero e le loro eventuali iniziative, senza diritto di voto.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dai Vice- Presidenti in ordine di anzianità di iscrizione, o dal socio più anziano di iscrizione o da altro socio da quest’ultimo designato.

Il Segretario, o in sua mancanza un altro socio volontario nominato dall’Assemblea di volta in volta, redige il verbale dell’Assemblea che sarà poi controfirmato dal Presidente.

L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci volontari e le sue deliberazioni, prese in conformità alla Legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i soci volontari. Sono valide le deliberazioni che riportino un numero di voti pari al 50% più 1 dei voti espressi. Gli astenuti non sono considerati voti espressi.

E’ compito dell’assemblea ordinaria dei volontari nominare un’apposita commissione che, unitamente al Consiglio Direttivo, valuta e decide l’acquisto di nuovi automezzi. La commissione, che resta in carica un anno, è composta da: responsabile della commissione autisti, responsabile automezzi della sede centrale e di ogni distaccamento, due volontari scelti dall’Assemblea.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

 

ARTICOLO 9

ASSEMBLEA ORDINARIA

E’ convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci, almeno una volta all’anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario stabilita al 31 dicembre.

La convocazione dei soci volontari avviene a mezzo avviso scritto personale, e-mail o per telefono, almeno 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza e con indicazione precisa degli argomenti che verranno trattati.  L’avviso di convocazione dev’essere affisso anche all’albo dell’Associazione.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita:

  • in prima convocazione con la presenza del 50%  più 1 dei soci volontari
  • in seconda convocazione, che può essere prefissata per un’ora dopo l’inizio della prima, qualunque sia il numero dei soci volontari presenti.

Ogni volontario può, con delega scritta, rappresentare in Assemblea non più di un associato.

Compiti dell’Assemblea ordinaria:

  • Approvare la relazione del Presidente su tutta l’attività dell’Associazione;
  • Deliberare sulla nuova gestione annuale;
  • Approvare i bilanci annuali preventivi e consuntivi;
  • Determinare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’entità delle quote sociali;
  • Deliberare, nell’ambito delle norme statutarie, su quanto ritiene utile per la vita dell’Associazione.
  • Deliberare eventuali accordi di collaborazione con altre Associazioni

ASSEMBLEA STRAORDINARIA

E’ convocata dal Consiglio Direttivo su sua decisione o su richiesta scritta, rivolta al Consiglio, dal Collegio dei Revisori dei Conti o da almeno un quarto dei soci volontari in regola col pagamento della quota associativa annuale.

La convocazione è effettuata secondo le modalità di quella ordinaria.

E’ validamente costituita, in prima convocazione con la presenza di almeno un quarto dei soci volontari, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci volontari presenti.

Per la modifica dello Statuto, la deliberazione deve essere presa a maggioranza (50% più 1) dei soci volontari presenti.

Qualora il Consiglio Direttivo, effettuate le verifiche necessarie, ravvisi come dovuta ed opportuna la chiusura di un Distaccamento, l’Assemblea ne prende in esame le motivazioni e delibera per l’eventuale chiusura. La deliberazione deve essere presa a maggioranza (50% + 1) dei soci presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione e per la devoluzione dell’eventuale patrimonio ad Enti di beneficenza, la deliberazione deve essere presa con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci volontari iscritti.

 

ARTICOLO 10

CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione ed è composto da un numero di membri variabile in base al numero dei Distaccamenti. La ripartizione del numero dei consiglieri tra la Sede e i Distaccamenti è stabilita nel modo seguente:

  • Sede di Canzo: 9 consiglieri compresi i due membri di diritto
  • Distaccamenti: 2 consiglieri per ogni Distaccamento

Membri di diritto sono il Direttore Sanitario e l’Assistente Ecclesiastico, nominati dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo può essere composto dai soli membri eletti dai volontari in mancanza del Direttore Sanitario e dell’Assistente Ecclesiastico, finché il Consiglio non provvede alla loro nomina, precisando che queste due cariche non decadono al termine del mandato di ogni Consiglio Direttivo.

Qualora venga a mancare un numero di componenti non superiore a un terzo degli eletti dai volontari, i Consiglieri rimasti in carica procedono all’integrazione del Consiglio, in base alla graduatoria delle precedenti votazioni. In caso che venga a mancare oltre un terzo dei componenti, i Consiglieri rimasti in carica indicono delle nuove elezioni.

Qualora un Consigliere dia luogo a tre assenze consecutive dalle sedute di  Consiglio e ritenute ingiustificabili dal Consiglio stesso, viene dichiarato decaduto dalla carica, con provvedimento del Presidente ratificato dal Consiglio Direttivo.

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza delle metà più uno dei Consiglieri. Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità il Presidente ha diritto al doppio voto.

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si riunisce, possibilmente, una volta al mese.

Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno o quando lo  richieda  almeno un  terzo dei Consiglieri, con  comunicazione  scritta  o e-mail,  contenente  l’ordine  del  giorno, almeno cinque giorni prima della riunione.  In caso di particolare urgenza è ammessa la convocazione telefonica da effettuarsi almeno 48 ore prima della riunione.

COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è organo deliberante, esecutivo e coordinatore delle attività dell’Associazione, entro i limiti dell’oggetto sociale ed in conformità ai deliberati dell’Assemblea.

In particolare esso:

  • Nomina fra i propri componenti:
          • Il Presidente e i due vice Presidenti
          • L’Amministratore
          • Il Segretario
          • Il Comandante
  • Nomina inoltre, anche tra i soggetti che non sono volontari:
          • Il Direttore Sanitario
          • L’Assistente Ecclesiastico
  • Determina le modalità di esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
  • Esamina e decide sulle relazioni del Presidente e del Consiglio, del Direttore Sanitario, dell’Amministratore, del Comandante;
  • Esamina e decide su tutte le eventuali proposte avanzate dai Consiglieri;
  • Propone all’Assemblea l’entità delle quote sociali;
  • Stabilisce annualmente l’aumento delle tariffe dei servizi e delle tessere familiari ed aziendali;
  • Decide sull’ammissione dei nuovi soci volontari;
  • Esamina eventuali richieste di convocazione di Assemblea straordinaria presentate da almeno un quarto dei soci volontari;
  • Provvede a nominare:
          • La commissione elettorale
          • Il Consiglio di Disciplina (come da Regolamento)
  • Conferisce ai singoli Consiglieri incarichi di lavoro nell’ambito dell’attività dell’Associazione;
  • Controlla tutte le attività dell’Associazione e risponde direttamente all’Assemblea del suo operato;
  • Propone all’Assemblea la chiusura  di un Distaccamento

 

ARTICOLO 11

IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la responsabilità legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di nomina di procuratori.

E’ eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e dura in carica per la durata del Consiglio.

In caso di assenza o di impedimento sarà sostituito dal vice Presidente più anziano di iscrizione e quest’ultimo sarà sostituito a sua volta dall’altro vice Presidente.

COMPITI E POTERI DEL PRESIDENTE

Il Presidente ha il controllo, la responsabilità e la gestione di tutta l’attività dell’Associazione entro i limiti delle decisioni dell’Assemblea, del Consiglio (delle quali cura le esecuzioni) e dell’oggetto dell’Associazione.

Ha inoltre gli stessi poteri attribuiti all’Amministratore.

Ha il potere di firmare polizze assicurative, contrarre obbligazioni in convenzione con altri Enti pubblici e privati, con la preventiva approvazione del Consiglio.

Per conto dell’Associazione e su delibera del Consiglio Direttivo ha inoltre il potere di acquistare ed alienare mobili e immobili o anche parti di essi. Per spese economiche rilevanti ricorre all’approvazione assembleare.

Durante l’assemblea ordinaria il Presidente relaziona sull’attività svolta dall’Associazione nell’anno precedente.

 

ARTICOLO 12

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto dal Consiglio Direttivo neo eletto fra i soci volontari. Dura in carica tre anni ed è composto da tre membri effettivi e da due supplenti. Nella prima riunione, da tenersi entro e non oltre il 15° giorno dall’elezione da parte del Consiglio Direttivo, il Collegio nomina, al suo interno, il Presidente tra i membri effettivi.

COMPITI DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio vigila sull’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione e ne riferisce all’Assemblea, con relazione scritta, sul conto consuntivo di ciascun anno.

 

ARTICOLO 13

L’AMMINISTRATORE

L’Amministratore è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e dura in carica per la durata del Consiglio.

COMPITI DELL’ AMMINISTRATORE

L’Amministratore:

  • È responsabile della gestione amministrativa dell’Associazione e, in particolare, della corretta tenuta dei libri contabili;
  • Controlla e gestisce il patrimonio dell’Associazione;
  • Controlla amministrativamente il personale retribuito con la regolare tenuta dei libri in conformità alle disposizioni di Legge;
  • Redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • Relaziona mensilmente sul proprio consuntivo il Consiglio Direttivo con il quale coordina l’attività e le eventuali iniziative.

Stante ai compiti affidatigli, all’Amministratore è conferito il potere di operare con banche e uffici postali, compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni, effettuare prelievi, e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente i compiti affidatigli e che rientrino nell’attività amministrativa dell’Associazione.

L’Amministratore ha la firma libera e disgiunta da quella pure concessa al Presidente del Consiglio Direttivo.

L’Amministratore, per lo svolgimento delle sue mansioni amministrative e contabili, può avvalersi della collaborazione di altri soci volontari ed anche dell’opera di consulenti estranei all’Associazione, con la previa approvazione del Consiglio Direttivo.

 

ARTICOLO 14

IL SEGRETARIO

Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e dura in carica per la durata del Consiglio.

COMPITI DEL SEGRETARIO

Il Segretario:

  • Ha la responsabilità organizzativa dell’Associazione, per quanto riguarda l’iscrizione dei nuovi soci volontari, il rinnovo delle quote dei soci volontari, il rinnovo delle tessere familiari ed aziendali, e di ogni altra operazione inerente;
  • È responsabile verso il Presidente della corretta tenuta dei libri sociali;
  • Cura la trascrizione dei verbali delle assemblee e delle riunioni del Consiglio negli appositi libri.

Nella stesura dei verbali utilizzerà una forma sintetica per descrivere le decisioni assunte, che saranno attribuite all’organo e non alle singole persone fisiche che lo compongono.

Il Segretario, per lo svolgimento delle proprie mansioni amministrative, può avvalersi della collaborazione di altri soci volontari, con la preventiva approvazione del Consiglio Direttivo.

 

ARTICOLO 15

IL DIRETTORE SANITARIO

Il Direttore Sanitario è un medico nominato dal Consiglio Direttivo.

È responsabile dell’andamento sanitario dell’Associazione ed in particolare:

  • Esercita la sorveglianza medica sui volontari
  • Redige una relazione sanitaria annuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea
  • Promuove ed organizza, previo parere del Consiglio Direttivo o su incarico di questo, corsi di studio, di aggiornamento e simili, aventi ad oggetto materie che rientrino nell’attività sanitaria dell’Associazione
  • Dà il suo parere e la sua autorizzazione al servizio  a quei volontari che hanno problemi fisici o psichici.
  • Può disporre in ogni momento visite di controllo dirette ad accertare l’idoneità dei volontari e vaccinazioni.

Il Direttore Sanitario può nominare, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, un vice Direttore Sanitario che lo coadiuvi nell’espletamento delle sue attività.

Nell’ambito delle sue attribuzioni, il Direttore Sanitario risponde al Consiglio Direttivo, il quale può deliberare la revoca dell’incarico per gravi infrazioni.

 

ARTICOLO 16

IL COMANDANTE

Il Comandante è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e dura in carica per la durata del Consiglio.

Il Comandante ha la responsabilità della gestione operativa dei soci volontari.

Il Comandante, previa approvazione del Consiglio Direttivo, può nominare un vice Comandante che lo coadiuvi nell’espletamento delle sue attività.

Il Comandante può promuovere riunioni organizzative coi volontari.

Il Comandante adotta i provvedimenti disciplinari nei confronti dei volontari come previsto dal Regolamento.

 

ARTICOLO 17

L’ASSISTENTE ECCLESIASTICO

L’Assistente Ecclesiastico è nominato dal Consiglio Direttivo.

Cura che il comportamento dei soci volontari e dei dipendenti sia conforme ai principi propri dell’Associazione.

 

ARTICOLO 18

L’ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha la durata di un anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • Rendite associative
  • Rendite patrimoniali
  • Contributi e donazioni di qualsiasi genere

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • Beni mobili ed immobili
  • Azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati
  • Lasciti, legati e donazioni, purché accettati con delibera del Consiglio Direttivo.

 

ARTICOLO 19

IL REGOLAMENTO

Il presente Statuto è integrato dal Regolamento interno dell’Associazione che contiene le norme di gestione e di attribuzione dello Statuto stesso.

Il Regolamento è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea, così pure le relative modifiche, con almeno il 50% dei soci volontari presenti.

 

ARTICOLO 20

SOSTITUZIONE DELLO STATUTO

Il presente Statuto sostituisce integralmente il precedente.

Esso entra in vigore all’atto dell’approvazione da parte dell’Assemblea dei soci volontari.

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto e nel Regolamento dell’Associazione, soccorrono le norme del Codice Civile e le Leggi emanate in materia, salvo diversa decisione dell’Assemblea dei soci volontari.

 

ARTICOLO 21

CONTROVERSIE

Qualsiasi controversia che dovesse sorgere durante la vita dell’Associazione tra i soci volontari o tra i soci volontari e gli organi sociali, sarà deferita alla decisione di un Collegio arbitrale composto da tre membri così nominati: uno da ciascuna parte e il terzo da un giudice conciliatore.

 

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